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Pubblicato 1 anno fa

Ortaggi invernali: quali sono

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Molti pensano che la stagione fredda non sia adatta per la produzione di verdura. Noi invece vi sveliamo quali sono i - molti - ortaggi invernali.

L’inverno è una stagione che presenta temperature basse e poche ore di sole, per questo è il momento in cui l’orto è meno ospitale e la maggioranza delle piante non sono coltivabili. Possiamo distinguere due tipi di ortaggi invernali: quelli che si piantano a fine autunno, per nascere e svilupparsi alla fine dell’inverno, fino ad arrivare a maturazione in primavera (ad esempio piselli, fave, cipolle e aglio) e quelli che si piantano in estate e si raccolgono durante l’inverno (come cavoli, porri e finocchi). Ci sono inoltre alcune piante perenni come il rabarbaro e il carciofo che restano nel campo tutto l’anno, inverno incluso.

Seminati in estate i finocchi e i porri sono verdure che resistono bene all’autunno e arrivano durante l’inverno a fine coltivazione, pronti da raccogliere. Cavoli, cioè verze, broccoli, cavolo toscano, cavolo cappuccio, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles arriveranno a raccolto tra ottobre e dicembre: quelli più resistenti al freddo sono la verza e il cavolo nero toscano, seguiti dal cavolo cappuccio. Forse non tutti sanno che le insalate (cicoria, radicchio, catalogna, puntarelle, indivia, lattuga, valerianella, rucola) sono verdure abbastanza resistenti al freddo, grazie soprattutto alla coltivazione che avviene sotto a un tunnel coperto o all’uso di tessuto non tessuto: così si può prolungare il loro periodo di coltivazione e arrivare fino a dicembre. Alcune cicorie si distinguono particolarmente per non patire il gelo, come il radicchio, la cicoria pan di zucchero e l’insalata Milano. Carote, rapanelli, bieta, barbabietola, cime di rapa, sedano, prezzemolo, spinaci. Queste sono altre verdure che, come per le insalate, sono tolleranti ai climi rigidi e si possono raccogliere in autunno inoltrato. 

Le zucche si raccolgono in autunno appena prima delle gelate ma è un ortaggio che si conserva a lungo, anche sei mesi, e per questo dal punto di vista della stagionalità è a consumo invernale. Carciofi e asparagi invece hanno piantagioni poliennali e restano in orto anche durante i mesi invernali.

Ci sono alcune verdure che si avvantaggiano di basse temperature, che ne migliorano il sapore o la consistenza. È il caso della verza e del cavolo nero, che raccolti d’inverno sono gran lunga migliori a livello qualitativo, ma anche della pastinaca, che viene resa più dolce dalle gelate. Ci sono erbe aromatiche perenni che resistono al freddo, come ad esempio il rosmarino che è un sempre verde. Altre invece pur essendo piante perenni d’inverno perdono la parte aerea, per tornare a svilupparsi in primavera, ad esempio la menta; il timo e la salvia sono piante che non mancano mai, anche se il clima è gelido.

Ortaggi invernali: quali sono e perché sceglierli

Mangiare i prodotti nel loro naturale periodo di maturazione ha tanti vantaggi e dovrebbe diventare un’abitudine seguita da tutti. In questo modo mangeremo le verdure nel momento in cui sono più saporite e nutrienti, e sicuramente risparmieremo sui costi della spesa nel rispetto del pianeta. Tutto questo, poi, ha svariati effetti positivi anche sulla nostra dieta: seguendo il ritmo della natura diventa decisamente più facile mantenere un regime alimentare vario ed equilibrato lungo tutto l’anno e garantire al nostro organismo la grandissima varietà di nutrienti di cui ha bisogno per funzionare correttamente e mantenerci sani e informa. 

Attenzione infine ai cambi di stagione, momento delicato per chi soffre il cambiamento climatico (a volte repentino) manifestando spossatezza, irritabilità o ancora difficoltà a dormire. Un’alimentazione sana ed equilibrata è il primo passo per superare questi periodi con la giusta energia. Come abbiamo visto gli orti sono tutt'altro che vuoti in inverno e vi troverete diverse verdure di stagione. Cavoli di ogni tipo (cavoli, cavoletti di Bruxelles, cavolfiori, broccoli); ortaggi a radice (barbabietola, carota, rapa, pastinaca, ravanello, topinambur, patate); cucurbitacee, cioè zucca e zucchine. Ci sono poi alcune verdure a foglia verde come spinaci, sedano, lattuga, acetosa, crescione, catalogna, coste, erbette, senza dimenticare i grandi classici cipolla e porro. Un ultimo ortaggio forse che non si conosce e consuma abbastanza è il cardo, un cugino del carciofo. Con queste verdure possibile fare piatti unici aggiungendo legumi (ceci, lenticchie, fagioli, fave) e creando gustose zuppe.

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Lattughino

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Radicchietto

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Spinacino

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Valerianella

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