Lascia il tuo indirizzo e-mail e scarica il documento

Pubblicato 2 giorni fa

Come rimettersi in forma dopo le feste: cosa mangiare

Home - idee cucina

come-rimettersi-in-forma-feste

Dopo il turbine di brindisi, cenoni e dolci tipici che caratterizzano il periodo natalizio, è del tutto naturale avvertire un senso di pesantezza e il desiderio di ritrovare il proprio equilibrio fisiologico.

Rimettersi in forma non deve essere interpretato come una punizione o un regime di privazione estrema, bensì come un graduale ritorno a una nutrizione consapevole che permetta al corpo di smaltire gli eccessi e ritrovare la vitalità perduta tra una portata e l’altra. Il primo passo fondamentale risiede nella comprensione che il peso accumulato in pochi giorni è spesso dovuto a una combinazione di ritenzione idrica e scorte di glicogeno saturate, piuttosto che a un reale aumento della massa grassa strutturale, il che rende il recupero più semplice di quanto si possa immaginare se affrontato con il giusto approccio.

La strategia alimentare post-feste deve necessariamente partire da una corretta idratazione, che rappresenta il fulcro di ogni processo di disintossicazione naturale. L’eccesso di sodio e zuccheri raffinati tipico dei piatti festivi tende a trattenere i liquidi nei tessuti, causando quel tipico gonfiore addominale e agli arti inferiori. Bere abbondante acqua naturale, preferibilmente a basso residuo fisso, aiuta i reni a filtrare le tossine e stimola la diuresi. 

Non solo acqua: bisogna aiutare la digestione, ecco come

Accanto all'acqua, è utile integrare infusi non zuccherati a base di zenzero, finocchio o tarassaco, che favoriscono la digestione e contrastano i processi fermentativi intestinali, preparando il terreno per l'assorbimento dei nutrienti essenziali. Per quanto riguarda la composizione dei pasti principali, è fondamentale dare priorità assoluta alle verdure di stagione, in particolare quelle appartenenti alla famiglia delle crucifere come broccoli, cavolfiori e verze, oppure agli ortaggi a foglia amara come cicoria e radicchio.

Queste tipologie di vegetali sono ricche di fibre che agiscono come una vera e propria scopa per l'intestino, rallentando l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri e conferendo un senso di sazietà prolungato. La cottura dovrebbe essere semplice, prediligendo il vapore o la griglia per mantenere intatte le proprietà vitaminiche e per evitare l'aggiunta di grassi idrogenati o soffritti pesanti che affaticherebbero ulteriormente il fegato, già provato dai pasti luculliani dei giorni precedenti.

Le proteine svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento della massa muscolare e nel controllo dell'indice glicemico del pasto. In questa fase di transizione, è consigliabile optare per fonti proteiche magre e altamente digeribili. Il pesce azzurro, ricco di grassi omega-3 dalle spiccate proprietà antinfiammatorie, rappresenta una scelta eccellente, così come le carni bianche quali pollo e tacchino, cucinate con erbe aromatiche per limitare l'uso del sale.

Anche i legumi, se ben tollerati a livello intestinale, offrono un ottimo profilo nutrizionale combinando proteine vegetali e fibre, contribuendo a regolarizzare il transito intestinale e a stabilizzare i livelli di energia durante la giornata. Un errore comune è quello di eliminare drasticamente i carboidrati, pensando che questa sia la via più rapida per il dimagrimento. 

Continuare ad alimentare il cervello e i muscoli

Al contrario, il cervello e i muscoli necessitano di glucosio per funzionare correttamente, specialmente se si decide di riprendere l’attività fisica. La chiave risiede nella qualità e nel tempismo della loro assunzione: è preferibile scegliere cereali integrali come avena, farro, orzo o riso nero e rosso, che rilasciano energia in modo graduale evitando i picchi di insulina responsabili della successiva sensazione di fame e dell'accumulo di adipe. Questi vanno consumati preferibilmente nella prima parte della giornata, riducendo le porzioni a cena per non sovraccaricare il metabolismo durante il riposo notturno. Non bisogna dimenticare l'importanza dei grassi buoni, che non vanno demonizzati ma selezionati con cura. L’olio extravergine d'oliva aggiunto a crudo resta il miglior alleato per la salute cardiovascolare e per l'apporto di vitamina E. Allo stesso modo, una piccola manciata di frutta secca come noci o mandorle può costituire uno spuntino ideale per spezzare la fame tra i pasti, grazie alla presenza di sali minerali e acidi grassi essenziali che aiutano a combattere la spossatezza tipica del post-festa.

È invece opportuno sospendere per qualche settimana il consumo di alcolici, bevande zuccherate e insaccati, poiché contribuiscono in modo significativo al carico calorico e all'infiammazione sistemica senza apportare alcun beneficio nutrizionale. In conclusione, rimettersi in forma dopo le festività è un processo che richiede pazienza e ascolto del proprio corpo. Non servono diete drastiche che portano a rapidi cali di peso seguiti da altrettanto veloci recuperi, ma un ritorno alla semplicità della dieta mediterranea rivisitata in chiave detox. Mangiare lentamente, masticando con cura ogni boccone, aiuta inoltre a percepire correttamente il segnale di sazietà che spesso viene ignorato durante i pranzi festivi. Con una corretta selezione degli alimenti, una buona idratazione e la costanza nel tempo, l'organismo ritroverà autonomamente il proprio peso forma e una rinnovata energia per affrontare il nuovo anno.

category image

Contorni freschi

Lattughino

category image

Contorni freschi

Misticanza

category image

Contorni freschi

Radicchietto

category image

Contorni freschi

Rucola

Back folder page

Torna alle idee di cucina