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Pubblicato 15 giorni fa

Quante calorie hanno gli spinaci? Tutti i dettagli utili

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L'apporto calorico degli spinaci rappresenta uno dei temi più interessanti per chiunque desideri approfondire il legame tra densità nutrizionale e gestione del peso corporeo.

Questi ortaggi a foglia verde, appartenenti alla famiglia delle Amarantacee, sono celebri non solo per il loro profilo vitaminico, ma soprattutto per l'estrema leggerezza energetica che li caratterizza. In termini numerici, cento grammi di spinaci crudi apportano mediamente tra le venti e le venticinque calorie, un valore talmente esiguo da renderli un alimento a densità calorica quasi nulla, ideale per chi segue regimi alimentari ipocalorici o semplicemente desidera mantenere uno stile di vita salutare.

La ragione principale di questo basso contenuto calorico risiede nella composizione strutturale della foglia stessa. Gli spinaci sono infatti costituiti per oltre il novanta per cento da acqua. Il restante volume è occupato da fibre vegetali, una piccola quota proteica e una quantità trascurabile di carboidrati e grassi. La presenza massiccia di acqua e fibre gioca un ruolo fondamentale non solo nel contenimento delle calorie, ma anche nel promuovere un senso di sazietà precoce. Le fibre rallentano lo svuotamento gastrico e migliorano la risposta insulinica, permettendo di consumare porzioni voluminose senza impattare significativamente sul bilancio energetico giornaliero.

Attenzione al condimento degli spinaci: come cambia il loro apporto calorico

Tuttavia, è essenziale distinguere tra il valore calorico dell'alimento crudo e quello del prodotto cucinato o condito. Durante la cottura, gli spinaci tendono a perdere gran parte del loro contenuto idrico, riducendosi drasticamente di volume. Questo significa che cento grammi di spinaci bolliti risulteranno leggermente più densi dal punto di vista nutrizionale rispetto alla stessa quantità di foglie fresche, sebbene l'incremento calorico rimanga comunque minimo. Il vero cambiamento avviene invece attraverso l'aggiunta di condimenti. Poiché la foglia dello spinacio ha una consistenza porosa, essa tende ad assorbire con facilità i grassi utilizzati in cucina, come l'olio extravergine d'oliva o il burro. Un solo cucchiaio d'olio può aggiungere circa novanta calorie a un piatto che, originariamente, ne conteneva meno di trenta, trasformando radicalmente il profilo energetico del pasto. Oltre al semplice conteggio calorico, è opportuno considerare ciò che gli spinaci offrono in cambio di quelle poche calorie.

Si tratta di un vero e proprio concentrato di micronutrienti. Sono ricchi di vitamina A, vitamina C, vitamina K e acido folico, oltre a minerali essenziali come il magnesio, il potassio e, in misura variabile, il ferro. Sebbene il ferro presente negli spinaci sia di tipo non-eme, ovvero meno assimilabile rispetto a quello di origine animale, la sua presenza rimane significativa nel contesto di una dieta varia. La combinazione di poche calorie e alta concentrazione di antiossidanti, come la luteina e la zeaxantina, rende questo ortaggio uno strumento prezioso per contrastare lo stress ossidativo e proteggere la salute della vista.

Come controllare il condimento degli spinaci: alcuni esempi pratici

L'impatto dei condimenti sul valore energetico degli spinaci è talmente significativo da poter trasformare un contorno quasi acalorico in una portata dal peso energetico rilevante. Se consideriamo una porzione standard di duecento grammi di spinaci bolliti, che di per sé apporta soltanto circa quarantacinque calorie, l'aggiunta di un singolo cucchiaio di olio extravergine d'oliva ne raddoppia immediatamente il valore, portando il totale vicino alle centotrentacinque calorie a causa dell'alta densità dei grassi vegetali. La situazione muta ulteriormente se si sceglie un condimento di derivazione animale come il burro; l'aggiunta di una noce da quindici grammi eleva il piatto a circa centosessanta calorie, arricchendolo però di grassi saturi.

Uno scenario ancora più estremo si verifica nelle preparazioni classiche della cucina tradizionale, come gli spinaci ripassati in padella con una spolverata generosa di formaggio grattugiato. In questo caso, unendo un cucchiaio d'olio e venti grammi di parmigiano alla porzione iniziale, si può facilmente superare la soglia delle duecentotrenta calorie, rendendo il piatto cinque volte più calorico rispetto alla versione al naturale. Anche l'uso di ingredienti apparentemente semplici come i pinoli o l'uvetta, tipici della cucina mediterranea, può aggiungere dalle cinquanta alle ottanta calorie extra per manciata, dimostrando come la gestione dei grassi e degli zuccheri aggiunti sia l'unico vero fattore determinante nel bilancio energetico di questo ortaggio.

In conclusione, gli spinaci si confermano come uno degli alleati più validi per chi cerca un alimento nutriente senza il peso delle calorie in eccesso. La loro versatilità in cucina permette di consumarli crudi in insalata, saltati in padella o inseriti in estratti e frullati, mantenendo sempre un profilo energetico estremamente basso. La consapevolezza del loro valore calorico, unita a un uso moderato dei condimenti, permette di sfruttare appieno i benefici di questa pianta, trasformando ogni pasto in un'occasione di benessere senza rinunciare alla quantità o al gusto.

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