Le taccole, conosciute in alcune regioni anche come "piattoni" o "fagioli corallo", rappresentano uno dei regali più versatili che la primavera e l’inizio dell’estate portano sulle nostre tavole.
A differenza dei classici piselli, di cui consumiamo solo i chicchi interni, di questi legumi si mangia tutto, baccello compreso. Caratterizzate da una consistenza tenera ma callosa e da un sapore delicatamente dolce, le taccole si prestano a una varietà sorprendente di preparazioni culinarie. Cucinare le taccole in modo perfetto richiede solo piccoli accorgimenti, a partire dalla pulizia fino alla scelta della cottura ideale per esaltarne la freschezza.
Il primo passo fondamentale per ottenere un piatto eccellente risiede nella pulizia del vegetale. Questo passaggio è molto simile a quello che si esegue per i fagiolini, ma richiede un pizzico di attenzione in più per via della fibra che talvolta corre lungo i lati del baccello. Per pulire le taccole è sufficiente spuntare le due estremità con le mani o con l'aiuto di un coltellino: durante questa operazione, se l'ortaggio è particolarmente maturo, viene via anche il "filo" coriaceo che si snoda lungo il dorso. Una volta spuntate, le taccole vanno lavate accuratamente sotto l'acqua corrente fresca e asciugate. A seconda della ricetta scelta, si possono lasciare intere, ideale per presentazioni più scenografiche, oppure tagliate a losanghe o a fiammifero.
Come cuocere le taccole: i metodi di preparazione più succulenti
La cottura tradizionale per eccellenza, radicata nella cucina casalinga italiana, è quella in umido, spesso arricchita dal pomodoro. Questa preparazione trasforma le taccole in un contorno succulento o persino in un condimento perfetto per una pasta rustica. Per realizzarla, si parte da un soffritto classico a base di cipolla dorata o aglio, lasciati appassire dolcemente in un generoso giro di olio extravergine d'oliva. Si uniscono poi le taccole pulite, facendole insaporire per un paio di minuti a fiamma vivace. A questo punto si aggiunge la polpa di pomodoro, oppure dei pomodorini freschi tagliati a metà, insieme a un pizzico di sale e una macinata di pepe. Coprendo la padella e lasciando cuocere a fuoco lento per circa venti o venticinque minuti, i baccelli assorbiranno tutti i succhi del pomodoro, diventando tenerissimi.
Un'abbondante manciata di basilico fresco spezzettato a mano alla fine regalerà al piatto un profumo irresistibile. Se invece si preferisce una consistenza più croccante e un sapore che preservi appieno la nota erbacea del legume, la cottura in padella o saltata è la scelta migliore. In questo caso, è consigliabile sbollentare le taccole in acqua bollente salata per appena tre o quattro minuti, per poi scolarle e tuffarle immediatamente in acqua e ghiaccio. Questo shock termico non solo blocca la cottura mantenendo l'ortaggio sodo, ma fissa la clorofilla, regalando un colore verde brillante straordinario. Successivamente, si scalda una padella antiaderente o un wok con olio, aglio e, per chi ama una nota piccante, un pezzetto di peperoncino. Si saltano le taccole a fiamma alta per pochissimi minuti, giusto il tempo di farle insaporire e creare una leggera crosticina esterna. Questa base può essere arricchita a piacimento con granella di mandorle tostate o semi di sesamo per aggiungere una nota “crunchy”.
Le taccole ottime anche nei piatti unici, da consumare anche in chiave internazionale
Le taccole si rivelano anche ottime alleate per la preparazione di piatti unici e fresche insalate estive. Una volta sbollentate e raffreddate, possono essere tagliate a listarelle sottili e unite a patate lesse a cubetti, pomodori ramati e olive nere, il tutto condito con un'emulsione di olio, limone e menta fresca. Chi desidera un piatto più sostanzioso può arricchire questa insalata con filetti di tonno sott'olio di ottima qualità o con della feta greca sbriciolata, la cui sapidità si sposa magnificamente con la dolcezza naturale delle taccole. Per gli amanti dei sapori d'oltreoceano, questi legumi sono perfetti per reinterpretazioni in chiave asiatica.
La loro forma e consistenza ricordano molto le verdure utilizzate nella cucina orientale. Saltate nel wok insieme a straccetti di pollo o di manzo, zenzero fresco grattugiato e sfumate con abbondante salsa di soia, le taccole si trasformano in un secondo piatto esotico, veloce e leggero, ideale per una cena dell'ultimo minuto che non rinuncia al gusto. Infine, non bisogna dimenticare il loro utilizzo nei primi piatti. Le taccole possono diventare protagoniste di una rivisitazione della classica pasta alla genovese, venendo cotte insieme alle patate e alla pasta, per poi essere condite con un pesto ricco di basilico e pinoli. In alternativa, si sposano benissimo con i frutti di mare. Un abbinamento sofisticato ma semplice prevede di saltare le taccole insieme a dei calamari tagliati a listerelle e a dei pomodorini, creando un sugo leggero e bilanciato, perfetto per condire dei formati di pasta lunga come gli spaghetti o le linguine. Cucinare le taccole, in conclusione, è un invito alla creatività in cucina, un modo per portare a tavola la semplicità della terra con un tocco di fantasia.