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Pubblicato 1 giorno fa

Ricetta vellutata di zucchine: ingredienti e come prepararla

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La vellutata di zucchine rappresenta una delle preparazioni più versatili e amate della cucina contemporanea, capace di coniugare una straordinaria semplicità di esecuzione con un profilo organolettico delicato e avvolgente.

Questo piatto si distingue per la sua consistenza setosa e per il colore verde brillante che porta in tavola una nota di freschezza in ogni stagione, sebbene trovi la sua massima espressione durante i mesi primaverili ed estivi, quando le zucchine sono nel pieno della loro maturazione naturale. La bellezza di questa ricetta risiede nella sua capacità di trasformare pochi ingredienti poveri in una portata elegante, adatta sia come comfort food per una cena informale, sia come raffinato antipasto in un menù più elaborato.

Per realizzare una vellutata degna di questo nome, la scelta della materia prima è il primo passo fondamentale per garantire il successo del piatto. È consigliabile selezionare zucchine di medie dimensioni, sode al tatto e con la buccia tesa e priva di ammaccature, preferendo le varietà con meno semi interni per ottenere una crema più liscia. Accanto alle zucchine, l'ortaggio che conferisce la struttura tipica della vellutata è la patata. Una patata a pasta gialla o vecchia, ricca di amido, agisce infatti come addensante naturale, evitando l'utilizzo di farine o addensanti artificiali e donando quella corposità che differenzia una vellutata da un comune passato di verdure. Per completare la base aromatica occorrono una cipolla dorata o un porro, quest'ultimo particolarmente indicato per chi desidera un sapore più dolce e meno pungente, e del brodo vegetale preparato possibilmente in casa con sedano, carota e cipolla.

Vellutata di zucchine: quali passaggi seguire per la preparazione

Il procedimento inizia con la preparazione della base aromatica, che deve essere trattata con cura per non bruciare gli zuccheri naturali degli ortaggi. Si procede affettando finemente il porro o la cipolla e lasciandoli appassire in una pentola dai bordi alti con un generoso filo di olio extravergine d’oliva. In questa fase è fondamentale mantenere la fiamma bassa e, se necessario, aggiungere un cucchiaio di acqua per permettere alla cipolla di diventare trasparente e morbida senza rosolare eccessivamente.

Nel frattempo, si preparano le zucchine e le patate tagliandole a cubetti di dimensioni uniformi. Questo accorgimento non è puramente estetico, ma serve a garantire una cottura omogenea di tutti gli ingredienti nel medesimo arco di tempo. Una volta che la base è pronta, si uniscono le patate e le zucchine nel tegame, lasciandole insaporire per qualche istante affinché assorbano i profumi del soffritto. Si coprono quindi le verdure con il brodo vegetale bollente, facendo attenzione a non eccedere con la parte liquida: il brodo dovrebbe appena superare il livello degli ortaggi per evitare che la vellutata risulti troppo lenta e acquosa. La cottura prosegue a fuoco dolce per circa venti o venticinque minuti, ovvero finché le patate non risulteranno tenere se infilzate con una forchetta. Verso la fine della cottura, si può regolare di sale e aggiungere una macinata di pepe nero fresco, oltre a qualche foglia di basilico che esalterà la freschezza della zucchina con le sue note mentolate.

L’utilizzo del frullatore e le aggiunte per rendere il piatto prelibato

Il passaggio cruciale per ottenere la texture perfetta avviene lontano dal fuoco, utilizzando un frullatore a immersione: bisogna lavorare il composto con pazienza, muovendo lo strumento con movimenti circolari e verticali fino a eliminare ogni minimo grumo. Per chi ricerca un risultato professionale da ristorante, il segreto consiste nel passare successivamente la crema ottenuta attraverso un setaccio a maglie fini, eliminando così eventuali residui di fibre o bucce e ottenendo una densità assolutamente impeccabile. Se la vellutata dovesse risultare troppo densa, è possibile allungarla con un mestolo di brodo supplementare, mentre se si desidera una nota più cremosa e opulenta, si può mantecare con un cucchiaio di formaggio spalmabile, di caprino o della panna fresca da cucina.

Il tocco finale risiede nell'impiattamento, che permette di giocare con contrasti di consistenza e colore. La vellutata di zucchine si presta magnificamente ad essere accompagnata da crostini di pane integrale tostati con un pizzico di timo o rosmarino, che offrono una piacevole nota croccante al morso. Per una versione più gourmet, si possono aggiungere dei pinoli tostati, dei semi di girasole o della granella di mandorle, oppure creare un contrasto sapido con delle scaglie di parmigiano reggiano o dello speck croccante passato in padella. Un ultimo filo d’olio extravergine a crudo e una spolverata di erba cipollina tritata completeranno il piatto, rendendolo un'esperienza sensoriale equilibrata tra la dolcezza della terra e l'intensità delle spezie.

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