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Pubblicato 1 mese fa

Minestra di pane: cosa è, ricetta e ingredienti

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Le origini della minestra di pane sono antiche e legate alla cucina povera contadina, si pensa che la sua nascita risalga al Medioevo, quando il pane era un alimento prezioso e non si sprecava nulla.

I contadini utilizzavano il pane raffermo per preparare questa zuppa ricca e nutriente, a base di verdure e spesso anche di legumi. In diverse regioni italiane esistono varianti della minestra di pane con nomi e caratteristiche differenti: in Toscana, ad esempio, è famosa la ribollita - preparata con cavolo nero, fagioli cannellini e pane raffermo; in Emilia-Romagna, invece, la minestra di pane viene spesso arricchita con pasta o riso. La minestra di pane rappresenta un esempio emblematico della cucina di recupero, che nasceva dall'esigenza di utilizzare al meglio le risorse disponibili: ancora oggi, questa pietanza semplice e genuina conserva il suo fascino e continua ad essere apprezzata per il suo gusto e la sua ricchezza nutritiva. Talmente tanto diffusa e comoda da preparare, da permeare le usanze e i costumi del nostro Paese: la minestra di pane infatti è un piatto tipico dei giorni “di magro", di quelli in cui non si mangiava carne. Spesso veniva preparata nei grandi forni a legna, dove cuoceva lentamente per diverse ore: era considerata un piatto da poveri, ma era comunque molto nutriente e saporito. Nel corso del tempo invece, la minestra di pane è diventata un piatto più elaborato, con l'aggiunta di nuovi ingredienti e varianti regionali. Noi ci soffermeremo adesso a proporvene una, indicando ingredienti e preparazione del piatto.

La ricetta della minestra di pane: quali ingredienti usare e che preparare seguire

Per la tipologia di minestra di pane di cui parleremo oggi, servono nell’eseguire i passaggi della preparazione i seguenti ingredienti: una cipolla, un gambo di sedano, una carota, due patate, 200 grammi di cavolo verza o cavolo nero, 200 grammi di fagiolini, un pomodoro, 300 grammi di pane raffermo, un litro e mezzo di brodo vegetale, 200 grammi di fagioli cannellini (precotti) o borlotti, 100 grammi (precotti) di ceci, quattro cucchiai di olio extravergine d’oliva, sale, pepe e parmigiano Reggiano grattugiato. A questo punto, raccolto tutto, quali sono i passaggi da eseguire: tritare finemente la cipolla, il sedano e la carota, lavare e tagliare a pezzetti le patate e il cavolo verza o nero, mentre se si usano i fagiolini, lavarli e tagliarli a tocchetti. Poi si passa al lavoro di soffriggere le verdure: in una pentola capiente, scaldare l'olio extravergine d'oliva e soffriggere il trito di cipolla, sedano e carota per qualche minuto, fino a farli appassire. Aggiungere le verdure a pezzetti: unire le patate, il cavolo verza o nero e i fagiolini (se si usano) e cuocere per 5-10 minuti, mescolando spesso. Unire i legumi e il pomodoro, aggiungendo i fagioli cannellini o borlotti (precotti) e il pomodoro tagliato a pezzetti (se si usa). Coprire il tutto con acqua o brodo vegetale e portare a ebollizione. 

Messo insieme il tutto, si passa a cuocere per circa 30 minuti - o fino a quando le verdure saranno tenere. Tagliare il pane raffermo a fette e distribuirlo nei piatti da portata, nei quali poi viene versata la minestra di verdure bollente sopra il pane raffermo. Condire il tutto con sale, pepe e, a piacere, con parmigiano grattugiato, ricordandosi si servire il piatto quando è ancora caldo. Questo non è l’unico consiglio utile da poter seguire, anzi: per ottenere un sapore più intenso, è possibile tostare leggermente il pane raffermo prima di aggiungerlo alla minestra - che a sua volta può essere arricchita con altri ingredienti, come funghi, salvia o rosmarino. Se si preferisce una minestra più cremosa, è possibile frullare una parte delle verdure prima di servirla. La minestra di pane è un piatto ottimo da riscaldare, quindi può essere preparata in anticipo e gustata anche nei giorni successivi: il mantra resta sempre lo stesso, “non si butta via niente”. Poi fateci sapere com’è andata!

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