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Pubblicato 1 anno fa

Cavolino di Bruxelles: benefici, proprietà e valori nutrizionali

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Un nome singolare e tanti benefici. Ecco perché è importare mangiare i cavolini di Bruxelles, le loro proprietà e valori nutrizionali.

Un nome originale, che tra poco vi spieghiamo, e tante ottime proprietà nutritive: i cavolini di Bruxelles appartengono alla famiglia delle Cruciferae, hanno proprietà incredibili per la salute e sono anche ottimi alleati se ai vuole perdere peso. I cavolini di Bruxelles sono moderatamente calorici, solo 37 calorie per 100 grammi di prodotto; presentano una abbondante quantità di sali minerali, soprattutto potassio, ferro, fosforo, calcio, zinco, magnesio e zolfo. Per beneficiare a pieno delle sue proprietà nutrizionali e non disperderle, è consigliabile non cuocerli troppo: l’ideale è scottarli in poca acqua, ancora meglio scegliere la cottura al vapore. In cucina questa verdura è estremamente versatile: oltre che un contorno gustoso, può essere un ottimo condimento per un primo piatto, la protagonista di una zuppa calda o anche l’ingrediente per una lasagna bianca o una torta rustica.

I cavolini hanno forma globulare, sono più piccoli dei loro “parenti” più stretti, i cavoli, e vengono colti quando hanno un diametro di circa 3 cm; sono stati ottenuti, nel corso dei secoli, sviluppando i germogli ascellari, ossia quelli che crescono sotto le foglie, del cavolo selvatico. Amano i climi freddi, si seminano tra maggio e agosto, mentre la raccolta avviene in autunno-inverno. Ma perché si chiamano proprio così? I cavolini di Bruxelles si coltivano a partire dal XIII secolo e pare che la zona d’origine delle prime coltivazioni fosse proprio accanto alla città belga, da cui hanno preso il nome.

Le loro caratteristiche nutrizionali, che sono molto importanti anche per noi, e la loro resistenza al freddo, li hanno fatti diventare un alimento determinante nella dieta delle popolazioni del Nord Europa. Rappresentano infatti una fonte ricchissima di vitamina C, importante durante la stagione invernale in cui non vi è grande disponibilità di alimenti con le stesse caratteristiche.

Benefici, proprietà e valori nutrizionali del cavolino di Bruxelles

Trattandosi di ortaggi, i cavolini di Bruxelles hanno un apporto calorico trascurabile ma si distinguono per l’elevato contenuto di fibre. In 100 g di prodotto, infatti, si ritrovano proteine, carboidrati, pochissimi lipidi ma ben 5,6 grammi di fibre. Tra i microelementi spiccano il potassio, la vitamina C e la B9, i folati, il beta-carotene e il retinolo.

I cavolini di Bruxelles, come tutte le crucifere, sono degli ottimi alleati per la nostra salute. Contribuiscono al mantenimento della salute intestinale, grazie alla presenza di fibre e all’azione prebiotica sul microbiota intestinale; esercitano una naturale azione antianemica per la presenza cospicua di folati, importante nella rigenerazione dei globuli rossi. Proteggono poi il nostro organismo dall’azione ossidativa dei radicali liberi dell’ossigeno, azione documentata anche nei confronti delle patologie ossidative dell’occhio; esercitano un’azione cardioprotettiva, facilitando la riduzione di alcuni indicatori di malattia cardiaca come l’omocisteina. Numerosissimi studi, inoltre, si sono concentrati sul sulforafano, una molecola presente nelle crucifere che sarebbe dotata di uno spiccato potere antiossidante, antidiabetico e antitumorale.

Non ci sono controindicazioni particolari legate al consumo di cavolini di Bruxelles, specialmente se inseriti nell’ambito di una dieta sana, equilibrata e soprattutto varia. Fanno eccezione, come per tutti i cavoli, il gonfiore addominale e meteorismo possono essere alcuni degli effetti collaterali legati al loro consumo eccessivo. Si consumano preferibilmente cotti perché, rispetto al cavolo cappuccio, non sempre si prestano a essere impiegati come verdura cruda, a causa della loro consistenza più coriacea. Inoltre, la cottura ne migliora la digeribilità. In genere, si utilizzano come contorno in piatti a base di carne o pesce, un’associazione perfetta ed equilibrata da un punto di vista nutrizionale, ma possono essere associati anche a uova e formaggi.

Le modalità di cottura e le associazioni corrette con altri alimenti sono importanti perché in parte possono modificare le proprietà e gli effetti sulla salute di questi ortaggi. Ad esempio, se si consumano i cavolini lessati o cotti al vapore, conditi con olio e limone, sarà potenziato l’effetto diuretico, drenante e antinfiammatorio. Invece, ripassandoli in padella con aglio e olio si otterrà un maggiore stimolo metabolico sul fegato e sull’intestino, che renderanno questa preparazione adatta anche in dieta dimagrante.

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