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Pubblicato 21 giorni fa

Come cucinare la pastinaca: idee e preparazione

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La pastinaca, ortaggio antico e ingiustamente dimenticato per lunghi decenni, sta conoscendo una meritata riscoperta nelle cucine moderne grazie al suo profilo aromatico inconfondibile e alla sua straordinaria versatilità.

Simile a una carota di colore bianco avorio, questo tubero appartiene alla stessa famiglia delle Apiaceae, che comprende anche il prezzemolo, il sedano e il finocchio. Il suo sapore è unico, caratterizzato da una dolcezza terrosa di fondo che ricorda la nocciola e una leggera nota speziata che si intensifica durante la cottura. Prima di dedicarci ai fornelli, è fondamentale comprendere le basi della preparazione e della pulizia di questo ingrediente, che richiede cure particolari per esprimere al meglio il suo potenziale gastronomico.

La preparazione della pastinaca inizia al momento dell'acquisto e della selezione. I tuberi migliori sono sodi, compatti e di dimensioni medio-piccole, poiché quelli troppo grandi tendono a sviluppare un nucleo legnoso e fibroso che risulta sgradevole al palato. Una volta in cucina, la pastinaca va lavata accuratamente sotto acqua corrente fredda per eliminare ogni residuo di terreno. Successivamente, si procede eliminando le estremità. Se la buccia è molto sottile e il tubero è fresco e tenero, non è strettamente necessario pelarlo, ma un passaggio leggero con un pelaverdure aiuta a rimuovere eventuali macchie e a garantire una consistenza finale vellutata.

Negli esemplari più grandi e maturi, invece, la buccia è più coriacea e va eliminata completamente. Un passaggio cruciale, spesso trascurato, consiste nell'esaminare il cuore del tubero: se la parte centrale appare fibrosa o legnosa, è consigliabile tagliarla a metà nel senso della lunghezza e rimuovere la fibra centrale con la punta di un coltello affilato, specialmente se si intende preparare vellutate o puree lisce.

Conviene cuocerla al forno, ma attenzione alla tecnica che viene scelta

Una delle tecniche più classiche e gratificanti per esaltare la dolcezza naturale della pastinaca è la cottura al forno. Questo metodo sfrutta il calore secco per caramellarne gli zuccheri naturali, creando una crosticina esterna dorata e un interno tenero e fondente. Per procedere, le pastinache pelate vanno tagliate a bastoncini regolari, simili a patatine fritte, oppure a rondelle dello spessore di circa un centimetro. Si dispongono quindi su una teglia rivestita di carta da forno, avendo cura di non sovrapporle per evitare che cuociano a vapore.

Si condiscono generosamente con olio extravergine d'oliva, sale marino integrale e pepe nero macinato fresco. A seconda dei gusti, si possono aggiungere aromi complementari come rametti di rosmarino fresco, timo sfogliato, uno spicchio d'aglio in camicia o una spolverata di paprika affumicata. La cottura deve avvenire in forno preriscaldato a duecento gradi centigradi per circa trenta o quaranta minuti, rigirandole a metà percorso per assicurare una doratura uniforme. Il risultato finale è un contorno rustico e raffinato, perfetto per accompagnare arrosti di carne o piatti a base di formaggi stagionati.

Se invece si preferisce una consistenza morbida e vellutata, la pastinaca si presta magnificamente alla preparazione di zuppe, creme e puree. La vellutata di pastinaca, in particolare, rappresenta un comfort food straordinario per le giornate più fredde. Per realizzarla, si taglia la pastinaca a cubetti e la si fa stufare dolcemente in una casseruola con un trito di cipolla o scalogno e un filo d'olio o una noce di burro, finché non inizia ad ammorbidirsi. Si copre quindi con brodo vegetale caldo o brodo di pollo e si lascia cuocere a fuoco lento per circa venti minuti, o finché i pezzi non risultano tenerissimi alla forchetta.

A questo punto, si frulla il tutto con un mixer a immersione fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Per arricchire il piatto, si può mantecare la crema con una punta di panna fresca, un cucchiaio di ricotta o una grattugiata di parmigiano reggiano, completando con crostini di pane profumati all'aglio e un giro d'olio a crudo. La purea di pastinaca, preparata in modo analogo riducendo al minimo i liquidi, costituisce invece un'alternativa elegante e sorprendente al tradizionale purè di patate, ideale per accompagnare pesci pregiati come il salmone o carni bianche.

Quando c'è poco tempo a disposizione si può pensare alla cottura in padella

Un'altra tecnica eccellente è la cottura in padella, ideale quando si ha poco tempo ma non si vuole rinunciare al gusto. Le pastinache tagliate a fettine sottili o a mezze lune possono essere saltate in padella con un fondo di burro e un goccio d'acqua o brodo per facilitare la cottura interna. Verso la fine della preparazione, un cucchiaio di miele, di sciroppo d'acero o un cucchiaino di senape di Digione possono essere aggiunti per creare una deliziosa glassatura agrodolce che sposa alla perfezione la nota terrosa dell'ortaggio.

Questa preparazione si rivela eccezionale come contorno veloce e ricco di personalità. Non bisogna infine dimenticare che la pastinaca può essere consumata anche cruda, sfruttando la sua croccantezza e la sua freschezza in insalata. Per farlo, è necessario ridurla in filamenti sottilissimi utilizzando una mandolina o una grattugia a fori larghi. Poiché la polpa tende a ossidarsi rapidamente a contatto con l'aria, è importante condirla immediatamente con un'emulsione a base di succo di limone fresco, olio extravergine d'oliva, sale e pepe.

Questa insalata cruda può essere arricchita con fettine sottili di mela verde o pera, gherigli di noci tostate e scaglie di pecorino, creando un antipasto fresco e complesso nei contrasti di consistenze e sapori. Sperimentare la pastinaca in queste diverse modalità permette di riscoprire un tesoro della terra capace di arricchire la tavola con eleganza e semplicità.

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